Aggiornato ai parametri fiscali 2026
Calcolatore stipendio netto da RAL: inserisci il lordo annuo e ottieni il netto stimato, con il dettaglio di contributi INPS, IRPEF, detrazioni e cuneo fiscale. Scegli mensilità, regione e comune: il risultato è una stima aggiornata alle regole fiscali in vigore, non un cedolino ufficiale.
A cura del team di CalcolaStipendio. Ultimo aggiornamento: 29 ottobre 2026. Metodologia e fonti.
Calcola stipendio nettoInserisci la tua RAL, il lordo mensile o il netto che vuoi ottenere: il calcolatore mostra contributi INPS, imponibile fiscale, IRPEF, detrazioni da lavoro dipendente e, se la tua regione o il tuo comune sono tra quelli disponibili, le addizionali regionale e comunale stimate.
Netto mensile stimato
1.996 €
23.956 € netto annuo su 12 mensilità
Stima senza addizionali regionale e comunale. Scegli regione e comune per includerle.
Dove vanno 100 € di RAL
Il risultato è una stima dello stipendio netto basata sui parametri fiscali e contributivi applicabili per l'anno fiscale 2026. L'importo effettivo in busta paga può variare in base alla situazione personale, al rapporto di lavoro, al CCNL, alle detrazioni, alle agevolazioni e alle imposte locali. L'addizionale regionale è calcolata per tutte le regioni, in alcuni casi con stima o fino a un limite di imponibile; l'addizionale comunale solo se scegli uno dei 29 comuni o inserisci l'aliquota. Il trattamento integrativo e le detrazioni per familiari a carico non sono inclusi. Leggi la metodologia completa.
Netto annuo e mensile per alcune RAL, calcolati con lo stesso motore del calcolatore. Valgono per un dipendente a tempo indeterminato, senza familiari a carico e senza addizionali regionale e comunale, che dipendono dalla residenza. Per altre RAL usa il calcolatore o la pagina stipendio netto per RAL.
| RAL | Netto mensile (12) | (13) | (14) | Netto annuo |
|---|---|---|---|---|
| 20.000 € | 1.472 € | 1.359 € | 1.262 € | 17.667 € |
| 25.000 € | 1.740 € | 1.606 € | 1.491 € | 20.876 € |
| 28.000 € | 1.894 € | 1.748 € | 1.623 € | 22.724 € |
| 30.000 € | 1.996 € | 1.843 € | 1.711 € | 23.956 € |
| 35.000 € | 2.223 € | 2.052 € | 1.905 € | 26.676 € |
| 40.000 € | 2.399 € | 2.214 € | 2.056 € | 28.784 € |
| 50.000 € | 2.802 € | 2.586 € | 2.401 € | 33.620 € |
| 60.000 € | 3.236 € | 2.987 € | 2.774 € | 38.836 € |
| 80.000 € | 4.089 € | 3.775 € | 3.505 € | 49.074 € |
Stime, non cedolini. Importi arrotondati all’euro.
Il calcolo parte da un unico dato: la retribuzione annua lorda indicata nel contratto. Il calcolatore considera in sequenza i contributi INPS a carico del dipendente; l’imponibile fiscale che ne risulta; l’IRPEF calcolata per scaglioni di reddito; le detrazioni per lavoro dipendente e le misure di riduzione del cuneo fiscale in vigore; infine, dove la regione è tra quelle verificate, l’addizionale regionale IRPEF e, se scegli un comune o inserisci l’aliquota, l’addizionale comunale. Ogni componente è mostrata separatamente nel risultato, così puoi vedere da dove arriva ogni euro trattenuto. A parità di RAL il netto cambia con le mensilità, i giorni lavorati e la regione di residenza. Il percorso è spiegato passo per passo nella pagina Come funziona il calcolatore.
Se conosci solo il lordo mensile, scegli «Lordo mensile» nel calcolatore: lo moltiplica per il numero di mensilità (12, 13 o 14) e calcola il resto. La stima presume che tredicesima e quattordicesima siano uguali a un mese ordinario. Da lordo a netto vengono tolti i contributi INPS a carico del dipendente e l’IRPEF, con detrazioni e cuneo fiscale.
Lo stipendio netto mensile dipende dal numero di mensilità concordate. Il calcolatore divide il netto annuale stimato per il numero scelto e mostra un importo medio per mensilità. Non è il valore esatto di ogni cedolino: tredicesima, bonus o conguagli di fine anno possono far variare l’importo mese per mese. Con 30.000 € di RAL il netto annuo stimato è 23.956 € in tutti i casi, e il netto mensile è 1.996 € su 12 mensilità, 1.843 € su 13 e 1.711 € su 14 (senza addizionali regionale e comunale).
I contributi previdenziali INPS hanno due parti. Quella a carico del lavoratore, il 9,19% della RAL (con un punto in più sulla parte oltre 56.224 €), viene trattenuta in busta paga e riduce il netto. Quella a carico del datore di lavoro si aggiunge alla RAL, con un'aliquota che dipende dal settore e dalle dimensioni dell'azienda, e non cambia lo stipendio netto del dipendente: fa parte del costo del lavoro. Per questo il calcolatore usa solo la quota a carico del lavoratore. Il reddito su cui si calcolano le imposte, il reddito complessivo, per un lavoratore dipendente con un solo reddito coincide con l'imponibile fiscale, cioè la RAL meno i contributi. Sotto certe soglie interviene il cuneo fiscale: per i redditi fino a 8.500 euro, ad esempio, la somma integrativa è il 7,1% del reddito ed è esente da imposte, mentre per i redditi superiori a 40.000 euro di imponibile queste misure non spettano più. Tutte le fasce sono nella guida al cuneo fiscale 2026.
Con «Netto mensile» inserisci quanto vuoi ricevere in busta paga e il calcolatore trova la RAL che produce quel netto, con lo stesso calcolo usato da RAL a netto. Non esiste una percentuale fissa, perché IRPEF a scaglioni, detrazioni e cuneo fiscale cambiano il rapporto tra lordo e netto a ogni livello di reddito. Il risultato è una stima. Qui sotto trovi alcuni valori ricorrenti, senza addizionali regionale e comunale; per il tuo caso confronta il risultato con il cedolino e leggi i limiti nella metodologia.
| Netto mensile desiderato | RAL su 12 mensilità | su 13 | su 14 |
|---|---|---|---|
| 1.500 € | 20.505 € | 22.767 € | 25.202 € |
| 1.800 € | 26.175 € | 29.097 € | 32.212 € |
| 2.000 € | 30.071 € | 33.723 € | 38.116 € |
| 2.500 € | 42.923 € | 47.885 € | 52.605 € |
| 3.000 € | 54.494 € | 60.321 € | 66.182 € |
I parametri usati sono quelli in vigore dal 1° gennaio 2026: i tre scaglioni IRPEF (23%, 33%, 43%) introdotti dalla legge di bilancio, e i valori contributivi pubblicati dall’INPS per l’anno in corso. Non riutilizziamo i parametri di un anno precedente solo perché più diffusi online: quando le regole cambiano, aggiorniamo i dati e lo indichiamo nella pagina delle fonti, con la propria fonte e data di verifica.
Il risultato è una stima, non una busta paga: il calcolatore modella il caso standard di un dipendente a tempo pieno senza altri redditi. Restano fuori il welfare aziendale (fringe benefit, buoni e servizi, esenti entro limiti di legge che possono cambiare da un anno all'altro); le detrazioni per familiari a carico, cioè coniuge, figli di almeno 21 anni e, in alcuni casi, ascendenti conviventi (per i figli sotto i 21 anni la detrazione è stata sostituita dall'assegno unico, che arriva dall'INPS e non passa dalla busta paga); il trattamento integrativo; i regimi speciali come CCNL specifici, apprendistato e Gestione Separata. Le addizionali sono incluse solo in parte: quella regionale per tutte le regioni, in tre casi come stima e in alcuni fino a un limite di imponibile; quella comunale solo per i comuni con aliquota unica dell’elenco o con l’aliquota che inserisci. Se rientri in uno di questi casi, l'importo reale può essere diverso. Tutti i limiti sono elencati nella pagina di metodologia.
La RAL è la retribuzione annua lorda scritta nel contratto, prima di contributi e imposte. Lo stipendio netto è quello che resta dopo aver sottratto i contributi INPS a tuo carico e le imposte dovute: è l’importo che vedi effettivamente accreditato.
Con una RAL di 30.000 € il netto annuo stimato è 23.956 €: 1.996 € al mese su 12 mensilità, 1.843 € su 13 e 1.711 € su 14. La stima non include le addizionali regionale e comunale, che dipendono dalla residenza.
Per 2.000 € netti al mese servono circa 30.071 € di RAL su 12 mensilità, 33.723 € su 13 e 38.116 € su 14. La RAL cambia con le mensilità perché 2.000 € al mese su 14 mensilità significano un netto annuo più alto che su 12. Stima senza addizionali regionale e comunale.
Sì. L’addizionale regionale IRPEF è calcolata per tutte le 21 regioni e province autonome. Per 18 l’aliquota e il metodo sono confermati: per 16 su fonte ufficiale (MEF o sito della Regione), per Sicilia e Veneto, con aliquota unica dell’1,23%, su più fonti professionali concordanti. Per Abruzzo, Liguria e Umbria il calcolo vale fino a 28.000 € di imponibile, per Bolzano e Trento fino a 50.000 €. Per Toscana, Marche e Molise è una stima: la tabella MEF non dice se l’aliquota si applica all’intero imponibile o per scaglioni, quindi il calcolatore usa l’ipotesi più alta, indica quella più bassa e si ferma a 28.000 € di imponibile. Oltre questi limiti l’addizionale regionale non viene inclusa e il risultato lo segnala. L’addizionale comunale è calcolata per 29 comuni con aliquota unica (tra cui Roma, Milano, Napoli, Bologna, Firenze e Bari), oppure con l’aliquota e la soglia di esenzione che inserisci tu per qualsiasi altro comune. Restano fuori i comuni con aliquote per scaglioni, come Torino e Genova.
No, è una stima. La busta paga reale può differire per CCNL, benefit, straordinari, detrazioni per familiari a carico o situazioni fiscali particolari non coperte dal calcolatore.