Anno fiscale 2026

Fonti ufficiali

Ogni parametro usato nel calcolatore è tracciato con la fonte da cui proviene e lo stato di verifica. Calcolatori concorrenti e risposte di intelligenza artificiale non sono mai la fonte di un'aliquota o di un importo. Dove un parametro poggia ancora su fonti secondarie, come testate e portali professionali, lo scriviamo qui sotto accanto al parametro. In due casi, Campania e Piemonte, esempi pubblicati da altri siti sono serviti solo a controllare come si applicano le aliquote, non a stabilirle. Per vedere come questi parametri entrano nel calcolo, leggi la metodologia oppure prova il calcolatore stipendio netto.

Autorità consultate

Parametri e stato di verifica

Scaglioni IRPEF: 23% / 33% / 43%

Legge 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1, comma 3 (modifica l'art. 11 TUIR: secondo scaglione dal 35% al 33%). Verifica del 13 ottobre 2026: il testo della modifica è riportato da più fonti professionali (tra cui Il Sole 24 Ore ed Edotto) e riprodotto da siti che citano Normattiva; non ancora letto direttamente su Normattiva.

Detrazione lavoro dipendente (art. 13 TUIR)

D.Lgs. 216/2023, confermato da L. 199/2025. Verifica del 13 ottobre 2026: formula e importi (1.955 €; 1.910 + 1.190 × (28.000 − reddito) / 13.000; 1.910 × (50.000 − reddito) / 22.000; minimi di 690 € e 1.380 €) coincidono con il testo dell'art. 13 TUIR su Brocardi e con la pagina fiscale di un ufficio stipendi universitario.

Somma integrativa e ulteriore detrazione

Art. 1, commi 4 e 6, L. 207/2024, confermati da L. 199/2025. Verifica del 13 ottobre 2026: percentuali (7,1%, 5,3%, 4,8%) e soglie (8.500, 15.000, 20.000, 32.000 e 40.000 €) coincidono con il testo di legge riprodotto, con la Circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 4/E del 2025 e con il messaggio INPS n. 2829 del 14 settembre 2026. L'ulteriore detrazione è rapportata al periodo di lavoro, come dice la legge.

Contributi INPS: soglie, massimale, minimo giornaliero

INPS, Circolare n. 6 del 30 gennaio 2026, Verifica del 13 ottobre 2026 sulla notizia pubblicata su inps.it il 2 febbraio 2026: minimale giornaliero di 58,13 €, massimale annuo di 122.295 € e aliquota aggiuntiva dell'1% sopra 56.224 € di retribuzione annua (4.685 € al mese). L'aliquota base del 9,19% a carico del lavoratore è quella standard e può arrivare a 9,49% in alcune aziende. Livello di verifica più alto tra i parametri di questo sito.

Addizionale regionale IRPEF

Calcolata per tutte le 21 regioni e province autonome. Diciotto hanno aliquota e metodo confermati: tredici sulle tabelle del MEF (Abruzzo, Basilicata, Bolzano, Calabria, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Puglia, Sardegna, Trento, Umbria e Valle d'Aosta), tre sul sito della Regione (Campania, Lombardia e Piemonte; per Campania e Piemonte il meccanismo progressivo è confermato da un controllo aritmetico su esempi pubblicati), due (Sicilia e Veneto) da più fonti professionali concordanti su un'aliquota unica dell'1,23%. Per Bolzano e Trento il calcolo copre fino a 50.000 € di imponibile; per Abruzzo, Liguria e Umbria fino a 28.000 €, perché oltre quel limite la fonte non chiarisce come si applicano le aliquote più alte. Per Toscana, Marche e Molise le aliquote sono nella tabella MEF (lette il 10 ottobre 2026), ma il testo non dice se si applicano all'intero imponibile o per scaglioni: il calcolatore usa l'ipotesi più alta, mostra quella più bassa e si ferma a 28.000 € di imponibile. Per il Molise il MEF pubblica inoltre due tabelle, senza dire da quando vale la seconda. A circa 27.000 € di imponibile la differenza tra le ipotesi è di circa 2 € in Toscana, 45 € nelle Marche e 110 € in Molise; sopra 28.000 € diventa di centinaia di euro, per questo non viene stimata.

Addizionale comunale IRPEF

Disponibile per 29 comuni con aliquota unica: Bari, Bergamo, Bologna, Bolzano, Brescia, Catania, Ferrara, Firenze, Latina, Livorno, Messina, Milano, Modena, Monza, Napoli, Palermo, Parma, Perugia, Prato, Ravenna, Reggio Calabria, Roma, Salerno, Sassari, Taranto, Trento, Trieste, Venezia e Verona. Aliquote e soglie di esenzione vengono dall'elenco ufficiale delle aliquote dell'addizionale comunale per il saldo 2025 e l'acconto 2026 (modelli 730/2026 e Redditi PF/2026), pubblicato con la modulistica nell'aprile 2026: ogni riga è stata confrontata con quel documento il 15 ottobre 2026. Sono le aliquote deliberate per il 2025: un comune può averle modificate per il 2026, per questo il calcolatore permette di inserire aliquota e soglia a mano. Per imponibili inferiori o uguali alla soglia di esenzione l'addizionale non è dovuta, come scrive l'elenco; oltre la soglia l'aliquota si applica all'intero imponibile (art. 1, c. 3-bis, D.Lgs. 360/1998, nel testo vigente). Restano fuori i comuni con aliquote per scaglioni (Torino, Genova, Cagliari, Padova, Vicenza, Reggio Emilia, Rimini, Lecce e altri), perché l'elenco non chiarisce come si combinano scaglioni e soglia di esenzione. Fonte ufficiale per verificare ogni comune: MEF (addizionale comunale).

Ultimo aggiornamento: 15 ottobre 2026.